LA TRAMA
C’ era una volta… tanto tempo fa… qualche giorno fa… in una grande città… no! In una piccola città! In questa piccola città viveva una nonna che aveva l’abitudine, nei giorni di pioggia, di invitare i bambini del quartiere a casa sua. Tra i bambini del quartiere c'era Kostantina. I bambini si sedevano su una panca attorno ad un grande tavolo di legno, in mezzo a loro, su una piccola sedia di legno finemente impagliata, si sedeva la nonna.


Cominciava sempre così! :
Venite bambini, avvicinatevi, vi racconterò una storia ricca d’incanti! Cari bambini le storie sono come il cielo, possono mutare, portandovi meraviglie, sorprendervi! Quel giorno… qualche giorno fa… La pioggia era molto forte; bussava con insistenza alle finestre della cucina… La nonna raccontò la storia di Cappuccetto Rosso. Quando Kostantina rientrò a casa, raccontò la storia alla mamma e al papà che le dissero “che bella questa storia Kostantina, “UHHH… è tardi, di corsa in bagno a lavarsi i denti, mettersi il pigiama e a letto...che domani si va a scuola”. Kostantina, sotto le coperte, attese il bacio della buona notte dalla mamma che, puntuale arrivò, così si addormentò....e sognò...


Il sogno di Kostantina inizia proprio nella sua stanza delle trottole dove un lupo arriva e le ruba tutte le sue trottole. Arrabbiata Kostantina comincia il suo viaggio alla ricerca dei suoi giochi. Così finisce nel bosco dove incontrerà una misteriosa signora con il ventaglio che le indicherà la strada, ma Kostantina, attratta dalle bellezze di questo posto magico e dalle voci che le suggeriscono di andare da loro, decide di lasciarsi trasportare in quel mondo che a Kostantina piace davvero: il mondo della danza, della musica, dello spettacolo. E in effetti il sogno la porta dritta nelle mani una Rock Star che, in un paese dei balocchi, prima la seduce poi, simbolicamente, la divora ingannandola.
Dove troverà Kostantina la forza per reagire e uscire da questo pasticcio? Come dei moderni Caronte a condurre il pubblico tra la realtà e le trame del sogno saranno i due “Guardiani dei sogni” buffi personaggi un po’ amorevoli e un po’ coscienziosi.


TECNICHE E LINGUAGGI UTILIZZATI
Siamo sempre più convinti che tutti (grandi e piccoli) abbiano diritto a riappropriarsi delle FIABE. E' per questo che il nostro lavoro ricerca continuamente modalità di fruizione per livelli, in modo da consentire il piacere della visione ad un pubblico di tutte le età.
Per questo abbiamo lavorato e lavoriamo su tecniche di rappresentazione di grande impatto visivo capaci di rendere lo spettacolo sempre vario, cercando nel ritmo, nella successione delle scene, nella scelta musicale, una varietà che permette allo spettatore di non annoiarsi mai.


LA DANZA: l'uso del corpo e delle sue enormi potenzialità espressive, accompagnano, sostituiscono, completano, il racconto. Sono momenti in cui il linguaggio più astratto consente al pubblico la libertà dell'immaginazione e talvolta libera i significati più profondi del racconto.
IL VIDEO: contribuisce a rendere fascinoso il sogno, favorendo l'immedesimazione,trasportando il pubblico dentro un paesaggio visivo.
LE ILLUSTRAZIONI:ciò che dice il testo non lo dice l'illustrazione e viceversa. Insieme (testo e illustrazione) tessono una trama all'interno della quale si muovono gli attori.
TEATRO D'ATTORE: il rito eseguito dalle persone che si radunano attorno alle parole, ai gesti e ai silenzi assume una forza ed un importanza al di là del tempo. Ed è ad essi, gli attori, che affidiamo la conduzione e il filo della storia.

 

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